martedì, gennaio 30, 2007

Ecco I paladini del P.R.R.L.L

Ecco chi sono le persone che hanno già accettato di entrar a far parte del partito e della futura squadra di governo:



Come uomo Immagine: Braddo Pitti.



Per i rapportti stato e chiesa: Don Zauker(1).



Come Ministro della Guerra: Maicol(2).



Come ministro della Salute: Lino Banfi.



Come ministro della giustizia: Toto Riina.



Come ministro dello sport e lealtà sportiva: Luciano Moggi.



Come ministro dell'istruzione: Aldo Biscardi.



Come ministro delle infrastrutture: L'ingegner Cane.



Come ministro degli esteri: Il redivivo Gian Galeazzo Ciano



Come ministro delle pari opportunità: l'Uomo di Neandertal.



Come ministro dei Beni Culturali: Goebbels.



Come ministro per la Famiglia, buon costume, vice Premier e mia prima Stagista (hehe): Vida Guerra.



Come ministro per l'ambiente: Montgomery Burms.



Come ministro dell'economia: Callisto Tanzi



Ed infine come ministro per l'infanzia: Michael Jackson.


Questa sarà piu' o meno la squadra di governo se voterete il mio Partito l'immenso: P.R.R.L.L.

adie

Note:
(1) Don Zauker personaggio dell'ononima serie di fumetti ideata dalla premiata ditta Paguri entrateniment formata da: Emiliano Pagani per i testi e Daniele Caluri ai disegni. Questo fumetto lo potete trovare nel mensile satirico Il Vernacoliere (www.vernacoliere.com)
(2) Maicol personaggio della serie Luana la bebisitte fumetto ideato da Daniele Caluri anch'esso in edicola con il Vernacoliere.

Aradie

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10 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Nulla da eccepire:mi sembra un esecutivo autorevole e assolutamente al passo con i tempi

conigliolo

2:24 PM  
Anonymous Edo Tacèco said...

Ricorda che come diceva il Gianbologna la storia della mostarda è da ricercarsi intorno al 1300, dalla pubblicazione del mosto ardente, nome che si riferisce alla composizione del mosto di vino e della farina di grani di senape.
Il miscuglio permetteva di conservare per lungo tempo un prodotto estremamente deperibile quale la frutta, ragione principale della nascita della mostarda.
Anche se le origini sono così lontane, è da sottolineare che l'uso venne praticato molto tempo dopo, ovvero intorno alla metà del 1600, sopratutto nelle famiglie contadine dell'Italia settentrionale e, casualmente, intorno all'avvicinarsi del periodo natalizio.
E' importante sottolineare che l'origine della mostarda ha poco da spartire con la "moutarde", ovvero la senape francese. L'unica cosa in come che infatti i due prodotti hanno è l'utilizzo della stessa pianta, usata per aromatizzare i prodotti.
La moutarde è infatti una salsa a base di aceto, sale e grani di senape, mentre la nostra mostarda è, come abbiamo visto, a base di frutta con l'aggiunta di zucchero ed olio di senape.
E' sicuramente uno dei prodotti maggiormente legati alla storia del nostro paese!
Diverse sono anche le tipologie di mostarda realizzate nel corso dei secoli:
- La mostarda di Cremona è realizzata con frutta, essenza di senape, zucchero e frutta candita lasciata intera:
- La mostarda veneta è realizzata invece con diversi tipi di frutta tagliata finemente e viene usata per il bollito ma anche per il pandoro ed il panettone;
- La mostarda di Parma è invece ideale per accompagnare formaggi e lessi. E' meno conosciuta delle due precedenti ma è sicuramente molto gustosa. E' realizzata con la zucca da mostarda, l'olio di senape ( acquistabile in farmacia, ma prevalentemente nelle zone di produzione e consumo di mostarda ), anguria bianca, mele, pere cotogne e del succo di limone non trattato.
- Tornando in Lombardia ricordiamo la mantovana, forse quella più antica, che viene oltretutto indicata come la base per la preparazione dei tortelli di zucca. E' composta da mele cotogne, olio di senape e zucchero. Negli ultimi anni ci si è indirizzati verso mele renette, sicuramente più facilmente reperibili rispetto alle quasi introvabili mele cotogne.
Come avrete notato l'elemento comune è la senape in diverse forme, quello sicuramente variabile è invece la frutta.
La mostarda vicentina è un prodotto tipico della provincia di Vicenza, a base di frutta (mela, mela cotogna, pera, limone e cedro candito), senape bianca e zucchero.
Ha colore giallo e un sapore acre e pungente che si sposa molto bene con le carni, con il mascarpone e formaggi analoghi.
Il nome mostarda deriva dal latino mustus ardens, mosto ardente perché reso piccante dall'aggiunta di senape forte. Le prime notizie storiche di un prodotto gastronomico simile all'attuale mostarda si hanno nei primi decenni del XV secolo nel Libro de arte coquinaria di Maestro Martino, già cuoco del patriarca di Aquileia che prescrive di pestare la senape con frutta, ad esempio uva passa, cannella e chiodi di garofano.

Altre tracce del mustus ardens si hanno in una lettera del 1397 quando Gian Galeazzo Visconti ordina uno “zebro grande de mostarda de fructa cum la senavra che fa bone le robe de lo disnare et li caponi el la cacciagione et li viteli boliti et allo spiedo”.
Da notare è il fatto che la mostarda descritta da Maestro Martino è una mostarda pestata ovvero la frutta vi si presenta a piccoli pezzi, come l'attuale mostarda vicentina, mentre quella richiesta dal Visconti presenta pezzi interi, come la mostarda di Cremona.
Nel Seicento era tradizione contadina (non più riservata alle tavole di vescovi e nobili) preparare, nel periodo natalizio, una salsina di farina con senape, aceto, mela cotogna, aglio e mosto di vino.
La ricetta attualmente più diffusa risale al 1918 ed è stata codificata dall'industria artigiana Boschetti di Montecchio Maggiore
La mostarda mantovana che stuzzica:
sarà presentata alla stampa venerdì 24 novembre alle 19,00 presso il Quartiere Fieristico di Modena nel corso de La Buona Tavola, la manifestazione itinerante Ardentemente, La mostarda mantovana che stuzzica, iniziativa dedicata alla composta divenuta un simbolo per Mantova. Chi è estimatore della città dei Gonzaga non può infatti non apprezzare quella che è molto di più di una conserva di frutta da abbinare ai lessi e ai formaggi. Dal gusto caramellato, con la frutta che si adagia dolcemente in bocca all’assaggio, la mostarda rilascia lo stuzzicante pizzichio che la rende unica ed inimitabile e dalle insostituibili caratteristiche organolettiche.
Nel corso della prima settimana di dicembre, precisamente dal 4 al 10, si potrà prender parte a corsi di cucina, degustazioni guidate di mostarde preparate con varie tipologie di frutta e verdura, cene tematiche e ad un talk show il cui tema sarà la passione per il cibo, dello spirito e del corpo. L’iniziativa sarà inoltre l’occasione giusta per scoprire il territorio mantovano, i laboratori agrituristici da cui arriva la maggior parte della frutta dalla vera qualità artigianale che ritroviamo sulle tavole dei gourmet dai gusti più ricercati.
Mostarda fa anche rima con Petarda.

5:35 PM  
Anonymous postumo said...

ma io l'ho visto già un governo così, non troppo tempo fa
comunque mi complimento per le scelte

6:35 PM  
Anonymous SOFYSHOKKING said...

HHHHIIIIIIIIIII hi hi! Geniale!

SOF

10:37 AM  
Blogger Lale said...

Visto che la poltrona di ministro degli esteri e' vacante, umilmente suggerisco che sia affidata alla synpatica Keyra, pero' facciamo in modo che la suddetta poltrona sia rotta, in modo da farla rimanere in piedi il piu' possibile.

12:42 PM  
Anonymous Ragnox said...

ahahahgoshgosh...ehm! il mio voto è sicuro :)

12:56 PM  
Blogger Vavvo said...

ora, come uomo immagine nonchè portavoce di partito va benissimo il mio amato alter ego, però sappi che il suo nome, dato che glielo ho dato io...sarebbe BRADDO PITTI (della nobile famiglia fiorentina dei Pitti'nterculo - quindi correggi il nome, please). poi ti fo sapere per altri dicasteri

3:32 PM  
Anonymous Jean Pierre de Compito said...

Mi piacerebbe avere delle informazioni circa Braddo Pitti e la sua vita perché è la cosa più bella che abbia mai visto in vita mia dopo quella da me ieri comperata macchina per fare la dialisi alle susine.

10:16 PM  
Blogger Vavvo said...

chiunque volesse saperne di più sul magico BRADDO PITTI prego linki sul nome vavvo e vada al suo sito o corra, senza sudare però, sul blog:
www.novelledellaspesa.splinder.com

11:11 PM  
Anonymous Anonimo said...

ricorda che io voglio fare il portaborse...era proprio rosco...alla prossima _leo_

2:26 AM  

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